Richiesta allaccio fognatura​​​ – Fac Simile e Guida

In qualità di autore esperto in diritto, questa introduzione intende orientare il lettore verso la redazione corretta e completa di una richiesta di allaccio alla rete fognaria. La domanda di allaccio non è un semplice modulo amministrativo: ha rilevanza tecnica, urbanistica e giuridica, richiede il rispetto di norme comunali, del gestore del servizio idrico e delle disposizioni igienico‑sanitarie vigenti. Una istanza ben formulata accelera i tempi di istruttoria, evita rifiuti o integrazioni e tutela il richiedente in caso di contestazioni successive. Nella guida troverete indicazioni pratiche su come individuare gli estremi dell’atto, descrivere l’immobile e l’intervento, allegare la documentazione tecnica necessaria (planimetrie, relazioni tecniche, eventuali autorizzazioni), citare normativa applicabile e impostare un testo formale e chiaro. Verranno inoltre chiariti i passaggi amministrativi successivi: comunicazioni con il gestore, termini procedurali, obblighi e oneri economici. Seguendo questi consigli potrete predisporre una richiesta solida, conforme alle attese dell’ente e sufficientemente circostanziata per favorire un esito positivo.

Come scrivere una Richiesta allaccio fognatura​​​

Per redigere correttamente una richiesta di allaccio alla fognatura è necessario coniugare attenzione tecnica e rigore giuridico: il documento deve manifestare con chiarezza la volontà dell’interessato, dare conto della situazione tecnica dell’immobile, attestare la conformità urbanistica e edilizia e offrire gli elementi necessari all’Amministrazione comunale o al gestore del servizio idrico integrato per valutare e autorizzare l’intervento. Prima di mettersi a scrivere conviene acquisire preliminarmente informazioni presso l’Ufficio tecnico comunale o il gestore della rete fognaria sul regolamento comunale di fognatura e sulle procedure interne, perché molte amministrazioni prevedono modulistica standard e prescrizioni tecniche specifiche; l’assenza di questi accertamenti può ritardare o compromettere la pratica. Dal punto di vista formale la richiesta deve essere indirizzata all’ente competente e contenere i dati completi del richiedente: nome, cognome o denominazione sociale, codice fiscale o partita IVA, domicilio o sede legale, recapiti per le comunicazioni; se il richiedente non coincide con il proprietario dell’immobile va allegata la delega o l’autorizzazione del proprietario, con la relativa documentazione catastale che individua l’immobile (foglio, particella, eventuale subalterno) e l’ubicazione precisa con indirizzo e coordinate o riferimenti cartografici. È importante che la richiesta descriva in modo puntuale l’intervento richiesto: si deve indicare se si tratta di un nuovo allaccio a servizio di una nuova costruzione, di una rettifica dell’allaccio esistente, di una richiesta di connessione per attività produttiva o commerciale; occorre precisare la natura degli scarichi previsti (reflui domestici, acque di prima pioggia, acque industriali o miste) perché, ai sensi della normativa ambientale vigente, le modalità autorizzative e i controlli variano a seconda della tipologia di refluo. La richiesta deve richiamare la documentazione tecnica allegata: planimetria catastale e planimetria in scala che mostri l’ubicazione dell’immobile e il punto di allaccio proposto alla pubblica rete, relazione tecnica firmata da un tecnico abilitato che illustri la conformità delle opere interne al regolamento comunale e alle norme igienico‑sanitarie, sezioni e dimensionamento delle condotte interne, materiale e pendenza delle tubazioni, e ogni altra informazione utile per la verifica delle interferenze con la rete pubblica. Nel caso di scarichi industriali o di attività produttive, la documentazione dovrà inoltre contenere la descrizione dei processi produttivi, il carico inquinante previsto e le eventuali predisposizioni per il pretrattamento, nonché l’eventuale richiesta di Autorizzazione allo Scarico ai sensi del D.Lgs. 152/2006; per questi tipi di scarico è prassi richiedere il nulla osta dell’ARPA regionale o provincial, ove previsto, e l’eventuale AUA. Sul piano delle dichiarazioni giuridiche è opportuno inserire una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi del DPR 445/2000, che attesti la veridicità dei dati forniti, la titolarità dell’immobile o la regolarità della delega, l’assenza di vincoli che impediscano l’allaccio e la conformità urbanistica ed edilizia dell’immobile o degli interventi eseguiti o da eseguire (con riferimento, se pertinente, a permessi di costruire, SCIA o segnalazioni certificate). Se l’intervento comporta opere edilizie interne o esterne, la richiesta dovrà esplicitare il regime autorizzatorio seguito (permesso di costruire, SCIA, CILA, ecc.) e allegare copia del titolo abilitativo. Quanto agli oneri economici, la domanda dovrebbe contenere l’impegno al pagamento dei diritti, dei contributi e delle eventuali spese di allaccio stabiliti dal regolamento comunale o dal gestore; in molti casi l’autorizzazione è subordinata alla presentazione della ricevuta di versamento di una quota o al preventivo tecnico-economico accettato dal richiedente. Non va trascurata la questione della responsabilità: con la richiesta il richiedente assume l’onere di eseguire i lavori a regola d’arte o di consentire l’esecuzione ad opera del gestore, di custodire e manutenere la parte di impianto a lui demandata e di osservare i divieti relativi alle immissioni vietate o non consentite; gli allacci non autorizzati o non conformi possono comportare sanzioni amministrative e, in caso di inquinamento o pericolo per la salute pubblica, anche responsabilità penale ai sensi della normativa ambientale. Proceduralmente, nella richiesta si dovrebbe anche indicare la disponibilità a consentire sopralluoghi da parte dei tecnici del Comune o del gestore e la tempistica preferita per l’esecuzione dei lavori; si può precisare se si chiede che l’intervento sia effettuato direttamente dal gestore o se si richiede l’autorizzazione a eseguire i lavori a cura del richiedente, fermo restando che l’esecuzione a cura del richiedente richiede generalmente una preventiva approvazione del progetto e il rilascio di una fideiussione o garanzia ove previsto. Dal punto di vista redazionale, il tono deve essere sobrio e formale, senza ambiguità terminologiche: iniziare con l’indicazione del destinatario (es. “Al Responsabile dell’Ufficio Tecnico/Al gestore del Servizio Idrico Integrato”), proseguire con l’indicazione del richiedente e dell’immobile, illustrare sinteticamente l’oggetto della richiesta, richiamare la documentazione tecnica allegata, formulare la richiesta esplicita di allaccio e concludere con la disponibilità al sopralluogo e alla presentazione di integrazioni. È buona pratica concludere con la firma autografa del richiedente (o del legale rappresentante), la data e la dichiarazione di veridicità ai sensi del DPR 445/2000, oltre all’indicazione dei recapiti per comunicazioni. Di seguito un esempio di testo che può essere adattato alla situazione concreta, conservando la struttura formale e inserendo gli allegati richiesti dall’ente competente.

Esempio di testo indicativo: “Il/La sottoscritto/a [nome e cognome o denominazione], nato/a a [luogo e data], codice fiscale […], residente/sede in [indirizzo], in qualità di proprietario/legale rappresentante dell’immobile sito in [indirizzo e dati catastali], presenta formale richiesta di allaccio alla pubblica fognatura per gli scarichi dell’immobile sopra indicato. A tal fine si allegano: planimetria catastale e planimetria di dettaglio con indicazione del punto di allaccio alla rete pubblica, relazione tecnica firmata da tecnico abilitato che descrive l’impianto interno e il punto di connessione proposto, copia del titolo abilitativo edilizio n. [se presente], copia documento di identità, eventuale delega del proprietario (se il richiedente non è proprietario) e ricevuta di pagamento dei diritti/antecipi previsti. Si dichiara, sotto la propria responsabilità e ai sensi del DPR 445/2000, che le informazioni e i documenti presentati corrispondono a verità e che l’intervento sarà eseguito in conformità alle normative vigenti e alle prescrizioni che verranno impartite dall’Amministrazione/gestore; si chiede pertanto che venga autorizzato l’allaccio secondo le modalità ritenute più opportune dal competente ufficio, con indicazione dei termini e dei costi a carico del richiedente. Si autorizza sin d’ora il personale tecnico dell’Ente/gestore ad effettuare un sopralluogo per la verifica della fattibilità tecnica dell’allaccio. Allegati: [elencare gli allegati tecnici e amministrativi, come planimetria, relazione tecnica, copia titolo, ecc.]. Data, Firma.”

Infine, è utile ricordare che non esiste una unica prassi uniforme su tutto il territorio nazionale: le modalità e i documenti richiesti possono variare da Comune a Comune e in funzione della natura dello scarico; perciò, oltre a seguire i criteri qui indicati, è imprescindibile fare riferimento al regolamento comunale di fognatura e alla modulistica predisposta dall’ente o dal gestore, nonché, in caso di scarichi non domestici, alle disposizioni del D.Lgs. 152/2006 e agli eventuali provvedimenti regionali e provinciali. Se desideri, posso trasformare l’esempio indicativo in una lettera completa e personalizzata se mi fornisci i dati specifici dell’immobile, del richiedente e della tipologia di scarico.

Modello Richiesta allaccio fognatura​​​

Spett.le _____________
Alla cortese attenzione dell’Ufficio Allacciamenti
Indirizzo: _____________

Oggetto: Richiesta di allaccio alla rete fognaria per immobile sito in _____________

Il/La sottoscritto/a _____________, nato/a a _____________ il _____________, codice fiscale _____________, residente in _____________ (Comune) via/piazza _____________ n. _____________ CAP _____________, telefono _____________, e-mail _____________, nella qualità di (barrare la voce o specificare) Proprietario / Legale rappresentante / Altro: _____________ dell’immobile/impresa _____________ con sede/residenza in _____________, P.IVA _____________,

CHIEDE
che venga eseguito l’allaccio alla rete fognaria pubblica per l’immobile sito in: Comune _____________, via/piazza _____________ n. _____________, CAP _____________, identificato catastalmente come: Foglio _____________ Particella _____________ Subalterno _____________, destinazione d’uso: _____________.

Tipologia di intervento richiesto: Nuovo allaccio / Modifica allaccio esistente / Ripristino (specificare) _____________.

Descrizione sintetica dei lavori da eseguire: _____________

Data disponibilità per sopralluogo tecnico: _____________

Documentazione allegata (barrare e/o specificare):
– Progetto e relazione tecnica firmata da tecnico abilitato: _____________
– Planimetria e schema di allacciamento: _____________
– Autorizzazione edilizia / CILA / SCIA (se necessaria): _____________
– Visura catastale: _____________
– Documento d’identità del richiedente: _____________
– Atto di proprietà o titolo che legittima la richiesta (contratto/permesso): _____________
– Delega (se presentata da delegato): _____________
– Quietanza pagamento diritti di istruttoria (se già effettuato): _____________
– Altro (specificare): _____________

Dichiara di conoscere e rispettare le condizioni tecniche e amministrative stabilite dall’Ente/Gestore per gli allacciamenti, di assumersi gli oneri relativi all’esecuzione dell’intervento e di autorizzare il trattamento dei dati personali ai fini dell’istruttoria della presente istanza.

Per eventuali comunicazioni si indicano i seguenti recapiti: telefono _____________ email _____________

Luogo e data: _____________

Firma: _____________